Alessandro Locatelli

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Caffettino Cowboys
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Ogni tipo di supporto è comunque un supporto.


Diventando Caffettino Cowboys - oltre a diventare mio fratello di caffè - verrai inserito tra i supporter del podcast sul sito ufficiale buckled.it

Coraggio liquido
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Qui sapete già dove vado a parare.

Ogni puntata richiede una birra e il tier Coraggio liquido oltre a:


  • farvi comparire nella lista dei supporter del podcast sul sito ufficiale buckled.it


vi permetterà di:


  • essere ringraziati pubblicamente nel podcast immediatamente successivo alla sottoscrizione
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Che il mondo sappia chi sta idratando con coraggio le gole di host e ospiti.

Sticker addicted
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Ok, si comincia a fare sul serio.


Entrando nel club Sticker addicted avrete quello che i precedenti tier vi garantiscono:


  • farvi comparire nella lista dei supporter del podcast sul sito ufficiale buckled.it
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Con l'aggiunta di:


  • un esclusivo foglio 15x20cm di sticker a tema Buckled 


Ok, chiederete voi, ma cos'è un foglio di sticker?
È un foglio con diversi sticker, vi rispondo io.

20

patrons

About Alessandro Locatelli

Buckled è nato come evento “fuori cartellone” di Destination Santa Trail Fest, un modo di intrattenere il momento pre-cena dei partecipanti dato che avevo la fortuna di avere a disposizione Davide GrazielliFrancesco Gentilucci, due che sul mondo ultra hanno molto da dire. Avevamo deciso di registrarci senza grosse aspettative e di farlo sembrare una cosa vera, con un nome, un logo, una byline, anche se non c’era ancora nulla. Ci sembrava un’idea divertente.

L’ho condiviso dando per scontato che sarebbe stato interessante più che altro per i presenti. La risposta è stata estremamente positiva e quello che doveva essere semplicemente un evento per pochi e -soprattutto- one-shot, è diventato nel giro di qualche settimana un podcast vero e proprio sul mondo delle ultra con un occhio di riguardo per le cento miglia. E da un giorno all’altro mi sono trovato a dover capire come fare una cosa che non ho mai fatto e sto imparando sul campo, ma che mi appassiona tantissimo.
Sono sempre stato affascinato dalle storie: amo ascoltare la gente più di quanto mi piaccia parlare, e questo podcast per me è un‘ottima scusa per entrare in contatto con persone differenti che vivono questo sport nei modi più disparati e avere la scusa per chiedere un po’ di tutto; è un modo di parlare di gare lontane che magari non avrò mai occasione di fare, e infine (e direi questa è la cosa che forse mi sta più a cuore) è un modo di far conoscere questo sport e i valori che lo circondano anche al di fuori della mia cerchia di conoscenze e magari spingere qualcuno a prendere in considerazione il correre una cento miglia.

Lo diceva Davide Grazielli nella prima puntata: la 100 miglia è una delle distanze iconiche nel mondo della corse, ma nel mondo del trail penso sia l’obiettivo finale di molte persone. È una distanza che ti dà e ti toglie tantissimo, è una gara lunghissima in cui vivi una vita intera e un’altra ancora, e pur con tutta l’esperienza del mondo non troverai mai due giornate di gara identiche; è forse l’unica distanza in cui veramente impari cose di te stesso che non sapevi, cose che ti si mostrano davanti nel momento in cui per proseguire ti sei spogliato di tutte le sovrastrutture mentali con cui vivi giornalmente.
Per il momento vivo Buckled alla giornata, lo vivo come un progetto personale e decisamente non un lavoro, un seme che sta mettendo radici e che col tempo si spera crescerà bene
Goals
20 of 100 patrons
Direi che il primo obiettivo sensato è quello di recuperare dell'attrezzatura migliore per registrare il podcast: nello specifico vorrei prendere un secondo microfono (uguale a quello già comprato) in modo da avere un audio coerente tra puntate e -soprattutto- tra ospite e me, e magari prendere un mixer portatile per gestire meglio la registrazione.
Il secondo obiettivo è quello di avere la possibilità di registrare non solo quando le congiunzioni astrali mie e dell'ospite si allineano (insomma, pagarmi la benzina per i trasferimenti)
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