Antonio Belluscio

is creating Articoli, tutorial e codici per capire il creative coding

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About Antonio Belluscio



Sono Antonio Belluscio e ho iniziato a fare arte generativa agli inizi degli anni ‘80 (Livin’ bits). Dopo la laurea in Pittura, conseguita all’Accademia di Belle Arti di Brera, mi sono dedicato alla progettazione e alla realizzazione di software di supporto alla didattica lavorando anche come collaboratore esterno al centro METID (Metodi E Tecnologie Innovative per la Didattica) del Politecnico di Milano. Nella stessa università ho insegnato le conoscenze apprese nell’ambito delle allora nascenti discipline legate alla progettazione delle interfacce. Attualmente sono docente a contratto all’Accademia di Brera dove insegno Computer Graphics con una particolare attenzione alle possibilità offerte dalla programmazione attraverso l’ActionScript (dal 2002), Processing (dal 2010) e poi p5.js (dal 2016).

Il progetto

Negli anni di sperimentazione estetica e in quelli di insegnamento ho prodotto molto materiale che vorrei riorganizzare e rendere pubblico per dare il mio contributo alla conoscenza del creative coding anche fra chi non conosce ancora bene né la programmazione né l’inglese. Ho già iniziato a mettere online il materiale usato nel corso di Computer Graphics (p5graphics) e a predisporre un sistema per trovare più velocemente porzioni di codice da utilizzare nei lavori fatti in p5.js (p5snippets) ma vorrei realizzare soprattutto un sito dedicato allo studio e all’apprendimento degli aspetti sia tecnici che estesici del creative coding (Codesthesia).

Alcuni materiali sono da mettere a punto, altri sono da integrare e molto c'è ancora da aggiungere. Tutto questo richiede tempo e altro tempo è necessario per riuscire ad avere a disposizione strumenti particolari come un buon sistema di ricerca dei contenuti o un editor che aiuti chi vuole capire meglio a fare delle prove direttamente sul codice d'esempio.



Sarebbe stato probabilmente più conveniente creare corsi a pagamento ma credo molto nella libera accessibilità alla conoscenza e mi sembra che Patreon sia una grande opportunità per rendere veramente sostenibile questo tipo di progetti. Così come è importante che i contenuti possano essere decisi più dall’esperienza degli autori e dai reali interessi degli utenti che dalle valutazioni di un editore o di un esperto di marketing.

Intanto...

Non ho previsto ricompense perché sarebbe scorretto promettere subito cose che non posso ancora garantire con una certa continuità. Per il momento i post saranno quindi visibili a tutti per farsi una prima idea sui contenuti e per darmi eventuali feedback sui temi da trattare o sui possibili sviluppi del progetto.
Ovviamente nessuno è costretto a non sostenere economicamente il progetto fin d'ora :)

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